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Accensione riscaldamento 2025: regole e consigli
Desamo | Fotovoltaico e pompe di calore
Pubblicato da Marzia Diodati in #DESAMOTECH · Venerdì 14 Novembre 2025 · Tempo di lettura 3:30
Tags: riscaldamento

Accensione riscaldamento 2025: regole e consigli

Quando si possono accendere i riscaldamenti quest’anno? Le regole sono valide anche per chi ha la pompa di calore? Facciamo chiarezza

Con l’arrivo dei primi freddi, insieme a zucca e caldarroste torna puntuale anche la domanda: quando si possono accendere i riscaldamenti quest’anno?
 
In un contesto che vede l’attenzione al risparmio energetico e alla sostenibilità sempre più centrale, conoscere la normativa in vigore è un obbligo e anche un’opportunità per ottimizzare i consumi e rendere la tua casa più efficiente.
 
Il calendario di accensione del riscaldamento 2025 parte dal 15 ottobre, tuttavia ogni zona climatica ha date differenti. Inoltre, non tutti gli impianti devono sottostare a queste regole. Facciamo chiarezza su date, orari e regole da rispettare in tutta Italia.


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Quando si può accendere il riscaldamento nel 2025

Le regole per l'accensione degli impianti termici in Italia sono stabilite dal D.P.R. 412/1993, che suddivide il territorio nazionale in sei diverse zone climatiche (dalla A alla F), in base ai gradi giorno (un indice che misura la severità climatica di un comune). A ciascuna zona corrispondono periodi di accensione e un numero massimo di ore giornaliere consentite per l'utilizzo.
 
Questo calendario, in genere, cambia di anno in anno. Per il 2025, in assenza di nuove misure straordinarie, si applica il calendario standard di seguito riportato.



 
Le ore giornaliere possono essere distribuite nell'arco della giornata, generalmente nella fascia oraria dalle 5:00 alle 23:00, in uno o più intervalli, a discrezione del proprietario (impianto autonomo) o dell’assemblea condominiale (impianto centralizzato).

Inoltre, la legge fissa un limite massimo di temperatura interna: 20°C per le abitazioni, con una tolleranza massima di 2°C (quindi fino a 22°C). Impostare la caldaia a 19°C, per esempio, rientra nei limiti, è spesso sufficiente per il comfort domestico.
 

Conseguenze dell’accensione anticipata

Le date indicate in tabella appena vista non sono un “suggerimento”, ma un vero e proprio obbligo di legge. L'inosservanza, infatti, può comportare sanzioni fino a 3.000 euro.

  • Casa indipendente – se vivi in una casa unifamiliare con riscaldamento autonomo, hai piena responsabilità del rispetto delle date e degli orari. L'accensione al di fuori del periodo consentito, senza deroga comunale, costituisce una violazione della normativa, che può portare a sanzioni amministrative
  • In condominio – se vivi in un appartamento in un condominio con riscaldamento centralizzato, le regole sono più rigide. L'amministratore è il responsabile legale dell'impianto e deve garantire che i termosifoni vengano accesi solo nelle date e negli orari stabiliti. Qualsiasi iniziativa individuale è vietata e non coperta da assicurazione

Tuttavia, esistono delle eccezioni. I sindaci dei comuni, in caso di condizioni climatiche eccezionali che giustifichino un maggiore fabbisogno termico (come una gelata inattesa), possono emettere ordinanze per anticipare l'accensione degli impianti per un numero limitato di ore giornaliere.
 

Riscaldamento con pompa di calore

Se la tua casa è riscaldata con pompa di calore, le regole cambiano in modo significativo. Chi utilizza questo sistema di riscaldamento, infatti, non è soggetto alle limitazioni del D.P.R. 412/1993. Questa normativa si applica specificamente agli impianti termici alimentati da combustibili fossili (come metano o gasolio).
 
Di conseguenza, per un impianto a pompa di calore puro:
     
  • Niente calendario obbligatorio – non esistono vincoli sul periodo di      accensione stagionale
  •  
  • Nessun limite orario - l'impianto può funzionare anche 24 ore su 24, se      necessario
  •  
  • Flessibilità sulla temperatura – non ci sono i limiti di temperatura interna      imposti per legge (sebbene 20°C resti la scelta più efficiente)
 
Questa esenzione mira proprio a valorizzare le tecnologie ad alta efficienza e senza gas  e ti offre la massima flessibilità per garantire il comfort termico in ogni momento.

Adottare una pompa di calore abbinata a un impianto fotovoltaico, significa superare i vincoli di accensione, fare un passo decisivo verso l'indipendenza energetica e ridurre notevolmente i costi in bolletta. Se stai pensando di cambiare impianto di riscaldamento, inoltre, puoi ancora usufruire delle detrazioni fiscali.


Parti da qui

In un momento storico come questo, essere consapevoli dei propri consumi e dell’impatto delle nostre azioni sull’ambiente, è fondamentale. Parti da qui per sapere come rendere la tua casa più efficiente e green con le energie rinnovabili.




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