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Bolletta fotovoltaico: cos’è e come si legge
Desamo | Fotovoltaico e pompe di calore
Pubblicato da Marzia Diodati in #ENERGIAPRATICA · Mercoledì 09 Luglio 2025 · Tempo di lettura 4:30
Tags: fotovoltaico

Bolletta fotovoltaico: cos’è e come si legge

Il fotovoltaico diminuisce drasticamente i costi di elettricità in bolletta, ma potrebbe non annullarli completamente. Vediamo come funziona

Stai pensando di installare il fotovoltaico e hai letto (o ti hanno detto) che non riceverai più la bolletta della luce? Magari anche senza dover installare la batteria di accumulo? Attenzione, perché non è proprio così.
Il fotovoltaico diminuisce drasticamente i costi di elettricità in bolletta, rendendola quasi irriconoscibile rispetto al passato, ma potrebbe non annullarli completamente. La tua casa rimarrà comunque connessa alla rete elettrica nazionale. E questa connessione ha dei costi.
In questo articolo, faremo chiarezza su cos'è una bolletta con il fotovoltaico e ti guideremo passo dopo passo su come leggerla, per capire esattamente perché e cosa stai pagando e come (realisticamente) provare ad annullarla.
 


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Costi fissi di una bolletta con fotovoltaico

Anche se produci energia dal tuo impianto fotovoltaico, la tua bolletta non sarà a zero. Il motivo è semplice: il tuo fotovoltaico ti permette di autoconsumare gran parte dell'energia che produci, riducendo al minimo il prelievo dalla rete.
Tuttavia, la rete elettrica rimane il piano B quando non c’è, appunto, produzione diretta: durante la notte, nelle giornate grigie, o quando il tuo consumo supera la produzione diretta.
Oltre ai costi di questi minimi utilizzi, troverai i costi di gestione (rapportati al tuo consumo) come una normale bolletta:
  • Spese di trasporto e gestione – costi per portare l'energia dalle centrali a casa tua e per la gestione del contatore. Include una quota fissa che paghi indipendentemente dai tuoi consumi, una quota legata alla potenza del contatore e una quota variabile calcolata sull'energia che prelevi dalla rete
  • Oneri di sistema – costi di interesse generale per il sistema elettrico nazionale
  • Imposte – accise e IVA sul totale della bolletta
Quindi, la bolletta non scomparirà del tutto con il fotovoltaico. Continuerai a pagare per la connessione alla rete, per i servizi essenziali e per le imposte. La grande differenza è che la quota relativa all'energia effettivamente consumata dalla rete diminuirà drasticamente, grazie al tuo autoconsumo e ai meccanismi di compensazione.

Come leggere la bolletta con fotovoltaico

La bolletta di chi ha un impianto fotovoltaico, nelle sue voci fondamentali, è uguale a quella di chi non lo possiede. Troverai quindi i costi fissi che abbiamo visti sopra, e naturalmente i dati del tuo contratto.
Per avere un quadro completo del risparmio, dovrai considerare anche i meccanismi di incentivazione come lo scambio sul posto (per chi ne usufruisce ancora) o il ritiro dedicato, che sono gestiti dal GSE e ti vengono corrisposti sotto forma di rimborsi e pagamenti separati.
Questo significa che, in alcuni mesi, considerati i consumi irrisori delle bollette e gli eventuali rimborsi grazie ai meccanismi di incentivazione, potresti effettivamente non spendere nulla di elettricità, soprattutto se hai una batteria per l’accumulo.



Bolletta fotovoltaico con ritiro dedicato

La bolletta elettrica degli impianti in regime di ritiro dedicato rifletterà solo ed esclusivamente l'energia che hai prelevato dalla rete.
A differenza dello scambio sul posto (che non è più attivabile per i nuovi impianti), il ritiro dedicato è un vero e proprio meccanismo di vendita dell'energia in eccesso.
  • Bolletta solo per i prelievi – la bolletta del tuo fornitore si concentrerà unicamente sull'energia che hai prelevato dalla rete
  • Pagamenti separati dal GSE – l'energia che immetti in rete tramite il ritiro dedicato viene acquistata direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Sarà il GSE a effettuare il pagamento
Questo significa che la gestione economica si divide: da un lato paghi la tua bolletta per l'energia prelevata; dall'altro ricevi un bonifico dal GSE per l'energia che hai immesso. Quindi, consumi e guadagni dalla produzione avvengono in modo indipendente.

Si possono annullare i consumi dalla rete elettrica con il fotovoltaico?

Annullare completamente i prelievi di energia dalla rete e raggiungere l’indipendenza energetica è possibile, soprattutto se si intende rendere la casa completamente elettrica, ma il solo fotovoltaico non è sufficiente.
Per massimizzare l'autoconsumo e minimizzare i prelievi, devi considerare 3 aspetti fondamentali:
  • Sistemi di accumulo (batterie) – le batterie immagazzinano l'energia prodotta in eccesso durante le ore di sole, permettendoti di usarla quando l'impianto non produce. Questo riduce drasticamente la necessità di  prelevare dalla rete
  • Elettrodomestici ad alta efficienza energetica – scegliere elettrodomestici in classi energetiche elevate (A, A+, A++) ti permette di consumare meno energia per le stesse prestazioni, rendendo più facile coprire il fabbisogno con l'autoconsumo
  • Buona coibentazione dell'edificio – un isolamento termico efficace (pareti, tetto, infissi) riduce notevolmente il fabbisogno energetico per riscaldamento e raffrescamento. Meno energia serve per climatizzare casa, più facile sarà che il tuo fotovoltaico la produca tutta
Combinando un impianto fotovoltaico, un sistema di accumulo e un occhio all'efficienza energetica della propria abitazione, potrai raggiungere livelli di autoconsumo molto elevati e vedere le bollette ai minimi se non addirittura azzerate.
Non dimenticare che, fino alla fine del 2025, puoi ancora usufruire delle detrazioni fiscali al 50% per il fotovoltaico e batterie per l’accumulo: se stai pensando di passare alle energie green, il momento giusto è questo.


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