Impianto fotovoltaico: quali permessi servono
Impianto fotovoltaico: quali permessi servono
Servono autorizzazioni per installare un fotovoltaico? In genere no, ma se abiti in un centro storico o con vincoli paesaggistici, potrebbero essere richieste
Installare un impianto fotovoltaico sulla propria casa è un investimento importante, che porta a notevoli risparmi in bolletta e contribuisce alla sostenibilità ambientale. Tuttavia, prima di vedere i pannelli sul tuo tetto, è fondamentale capire quali sono i permessi necessari e le procedure burocratiche da seguire.
Fortunatamente, l’installazione del fotovoltaico rientra nei lavori di edilizia libera, quindi non servono permessi o autorizzazioni particolari, ma ci sono ancora delle regole precise da rispettare, specialmente in presenza di vincoli paesaggistici.
In questo articolo andiamo a vedere proprio come avviare i lavori e come funzionano le autorizzazioni e i permessi in zone con vincolo paesaggistico.
Sapere è potere
Non vuoi perderti più articoli come questo? Iscriviti alla newsletter Desamo: ogni mese informazioni, curiosità e aggiornamenti su Ecobonus, detrazioni fiscali ed energie rinnovabili, per rendere la tua casa efficiente ed ecologica.
Quali permessi servono per l’installazione del fotovoltaico
Come anticipato, per l’installazione di un impianto fotovoltaico residenziale destinato all'autoconsumo non sono necessari permessi o altre complesse autorizzazioni edilizie. Questo tipo di intervento rientra, infatti, tra i lavori di edilizia libera.
Ciò significa che, per l'installazione dei pannelli sul tetto di casa, non devi presentare particolari comunicazioni o permessi al tuo Comune. È fondamentale, però, che l'impianto non alteri in modo significativo la sagoma o le caratteristiche estetiche dell'edificio e che rispetti le normative tecniche e di sicurezza vigenti.
Tuttavia, è importante sapere che in alcuni casi specifici, potrebbe essere comunque necessario chiedere specifiche autorizzazioni o seguire procedure particolari. Questo accade, ad esempio, se l'immobile si trova in aree sottoposte a vincoli paesaggistici o culturali, o se l'impianto supera determinate soglie di potenza.
Vincoli paesaggistici: quali permessi servono
La questione è un po’ più complicata per chi vive in un centro storico o in una zona a tutela paesaggistica. In questi casi, oltre alle procedure edilizie standard (o al posto di esse), è quasi sempre necessaria l'autorizzazione paesaggistica. Questo permesso è rilasciato dalla Sovrintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici (o dall'ente regionale delegato), previo parere del Comune.
L’autorizzazione paesaggistica richiede:
- Un progetto dettagliato dell'impianto, che dimostri come l'installazione si integra nel contesto paesaggistico e minimizzi l'impatto visivo
- Tempi di attesa più lunghi, data la necessità di ottenere pareri da diversi enti
Focus: PAS e autorizzazione paesaggistica
Spesso si fa confusione fra PAS (procedura abilitativa semplificata) e autorizzazione paesaggistica. Il PAS, infatti, non sempre serve.
Il PAS è un titolo abilitativo edilizio. Serve per autorizzare i lavori di costruzione o modifica di un impianto, in base alla sua potenza (solitamente sopra i 50 kWp, ma con variazioni regionali) o ad altre specifiche norme urbanistiche locali.
L'autorizzazione paesaggistica, invece, è un nulla osta specifico che ha lo scopo di tutelare il paesaggio e i beni culturali. È richiesta ogni volta che un intervento (inclusa l'installazione di un impianto fotovoltaico) interessa un'area o un immobile soggetto a vincolo paesaggistico o culturale, indipendentemente dalla potenza dell'impianto.
Navigare tra queste normative può essere complesso, e per questo ci siamo noi a gestire tutta la burocrazia: richiedi una consulenza gratuita e analizziamo insieme il tuo caso.
Energia green? Zero stress
Hai dubbi sui permessi o sulle procedure per il tuo impianto fotovoltaico? Non lasciare che la burocrazia rallenti il tuo passaggio all'energia green. Contattaci per una consulenza gratuita: penseremo noi a gestire tutte le pratiche per te.
