Quanti tipi di fotovoltaico esistono? Storia ed evoluzione della tecnologia
Quanti tipi di fotovoltaico esistono? Storia ed evoluzione della tecnologia
Dal primo esperimento dell’Ottocento alle celle alla perovskite: scopriamo come le tecnologie solari si sono evolute, con uno sguardo al futuro.
Quando oggi guardiamo i tetti delle nostre case o le grandi distese di moduli specchiati, diamo per scontata una tecnologia che in realtà ha alle spalle un viaggio straordinario. Il fotovoltaico non è nato dall’oggi al domani: è il risultato di decenni di evoluzione scientifica, intuizioni geniali e continui perfezionamenti. Ma come siamo arrivati ai pannelli super efficienti che installiamo oggi? E quanti e quali tipi di fotovoltaico esistono al momento?
In questo articolo faremo un viaggio nel tempo per capire come si è evoluta questa tecnologia e analizzeremo i principali tipi di pannelli solari attualmente esistenti.
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Dai laboratori dello spazio ai nostri tetti: un pizzico di storia
La storia del fotovoltaico ha radici ben più profonde di quanto si possa immaginare. Tutto è iniziato nel 1839, quando il fisico francese Alexandre-Edmond Becquerel osservò l'effetto fotovoltaico per la prima volta. Tuttavia, per vedere la prima vera cella solare al silicio moderna della storia abbiamo dovuto attendere il 1954, grazie agli storici laboratori Bell negli Stati Uniti.Inizialmente, i costi di produzione erano così esorbitanti che questa tecnologia era riservata quasi esclusivamente a un settore d'élite: l'esplorazione spaziale (i satelliti sono stati i primi veri "clienti" del solare!). Da quel momento, la ricerca non si è più fermata, abbattendo i costi e aumentando l'efficienza fino a rendere i pannelli un bene accessibile a tutti (anche grazie agli incentivi statali per il fotovoltaico messi in atto per sostenere e incentivare l’installazione domestica).
Se vuoi approfondire l'affascinante viaggio che ha portato il sole nelle nostre vite, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato a Le origini del fotovoltaico: dal 1839 a oggi.
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Disclaimer: Video-sintesi creata con NotebookLM (Google AI) sulla base dei nostri contenuti tecnici e verificata dai nostri esperti Desamo
3 tipi di pannelli fotovoltaici che esistono oggi
Oggi il mercato si è standardizzato e la maggior parte dei moduli sul mercato appartiene a 3 grandi famiglie tecnologiche, ognuna con le sue caratteristiche strutturali di rendimento.
1. Silicio monocristallino
Sono i pannelli più diffusi sul mercato residenziale moderno. Le celle sono composte da un unico cristallo di silicio purissimo. Li riconosci subito dal loro caratteristico colore blu scuro o nero intenso e uniforme.
Offrono il rendimento più elevato a parità di spazio (ottimi se hai poca superficie sul tetto) e funzionano molto bene anche quando i raggi del sole non sono perfettamente perpendicolari. Ne sono un esempio gli eleganti pannelli Hyundai con tecnologia HJT.
2. Silicio policristallino
A differenza dei precedenti, queste celle si ottengono fondendo insieme più cristalli di silicio. Esteticamente si presentano con un colore blu cangiante e riflessi non uniformi.
Hanno un processo produttivo meno costoso, il che li ha resi storicamente molto popolari. Tuttavia, richiedono più spazio rispetto ai monocristallini per generare la stessa potenza, motivo per cui oggi vengono scelti meno per i tetti delle case.
3. Film sottile (Thin Film)
Questa tecnologia non usa le classiche celle rigide, ma stende uno strato sottilissimo di materiale fotovoltaico (come il silicio amorfo o il tellurio di cadmio) sopra una superficie flessibile come vetro, plastica o metallo. Sono leggeri, flessibili e si integrano perfettamente a livello architettonico.

Le prospettive future della tecnologia fotovoltaica
Anche se le attuali tecnologie al silicio offrono prestazioni straordinarie e sembrano aver raggiunto la massima maturità, la ricerca scientifica globale non si ferma. La nuova frontiera dell'energia solare si chiama perovskite, un materiale innovativo dotato di una struttura cristallina unica che sta rivoluzionando i laboratori di tutto il mondo.
A differenza del silicio “tradizionale”, le celle alla perovskite sono ultrasottili, flessibili e possono essere stampate quasi come l'inchiostro su un giornale, riducendo drasticamente i costi di produzione e l'impatto ambientale della loro fabbricazione.
Cosa cambia in termini di produzione? Si migliora ancora di più l’efficienza: combinando la perovskite con il silicio si creano celle "tandem" capaci di catturare porzioni di luce solare finora inutilizzate, promettendo di superare ampiamente i limiti fisici dei pannelli attuali e ridefinendo il futuro dell'indipendenza energetica.
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Domande frequenti
Quanti tipi di pannelli fotovoltaici esistono?
Oggi sul mercato si utilizzano principalmente 3 macro-tipologie di pannelli: i moduli in silicio monocristallino (i più efficienti e diffusi per le case), quelli in silicio policristallino (meno costosi ma che richiedono più spazio) e i pannelli a film sottile (leggeri e flessibili).
Quando è stato inventato il fotovoltaico?
L'effetto fotovoltaico è stato scoperto per la prima volta nel 1839 dal fisico francese Alexandre-Edmond Becquerel. Tuttavia, la prima cella solare al silicio moderna capace di convertire la luce in elettricità per alimentare dispositivi comuni è stata inventata nel 1954 nei Laboratori Bell.
Qual è l’ultima innovazione sul fotovoltaico?
L’innovazione più rivoluzionaria del settore riguarda le celle alla perovskite. Si tratta di un materiale cristallino avanzato che permette di creare celle solari ultrasottili, flessibili ed economiche. Utilizzate in combinazione con il classico silicio (celle tandem), promettono di superare i record storici di efficienza energetica.
Fonti di questo articolo:
