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Detrazioni fiscali per fotovoltaico: tutto ciò che devi sapere
Desamo
Pubblicato da Marzia Diodati in #ENERGIAPRATICA · 6 Ottobre 2023
Tags: detrazionifotovoltaicopompadicalore

Detrazioni fiscali per fotovoltaico: tutto ciò che devi sapere

Impianto fotovoltaico, pompa di calore, caldaia a condensazione e anche colonnina di ricarica: sono tanti gli interventi di riqualificazione energetica su cui lo Stato ha stanziato bonus e sgravi fiscali. Andiamo a scoprirli tutti e vediamo come fare per accedere a queste vantaggiose detrazioni.

Indice dei contenuti

 
  • Bonus ristrutturazioni edilizie: fotovoltaico
  • Bonus riqualificazione energetica: caldaie e pompe di calore
  • Superbonus 70% e 65% (ex Superbonus 110%): sistemi di accumulo e colonnine di ricarica
  • Come richiedere le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico
  • Riepilogo delle agevolazioni fiscali in vigore
       
Se hai aperto questo articolo del nostro Blue Blog, probabilmente anche tu hai sentito parlare di bonus per il fotovoltaico, detrazioni fiscali al 50% o 65% e incentivi per la riqualificazione energetica. In questi ultimi anni, infatti, sono tanti gli aiuti che lo Stato italiano ha messo in atto per agevolare la transizione energetica delle nostre abitazioni. Ma come funzionano nello specifico e quali interventi rientrano nelle detrazioni fiscali per l’efficientamento energetico? In questa Guida Desamo ti spiegheremo tutto ciò che devi sapere per portare anche tu le energie rinnovabili nella tua casa a un prezzo ridotto.
 

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Bonus ristrutturazioni edilizie: impianto fotovoltaico

C’è ancora molta confusione riguardo il Bonus ristrutturazioni e quello di Riqualificazione energetica. Spesso usati come sinonimi, sono invece due tipologie di detrazioni fiscali differenti.
L’agevolazione fiscale sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio, conosciuto semplicemente come Bonus ristrutturazioni, è una forma di sgravio fiscale volto a favorire il recupero di unità immobiliari che necessitino di lavori di vario genere. I costi che è possibile detrarre sono:
  • Manutenzione straordinaria – come installazione di ascensori, rifacimento o costruzione di scale interne
  • Restauro e risanamento conservativo – come adeguamento delle altezze dei solai
  • Ristrutturazione edilizia – come eliminazione di barriere architettoniche e interventi per il conseguimento di risparmi energetici
L’installazione di un impianto fotovoltaico rientra nei lavori di ristrutturazione edilizia finalizzati al risparmio energetico e, per questo motivo, gode della detrazione IRPEF al 50%. Per rientrare in questa agevolazione, tuttavia, è necessario che l’impianto sia installato per soddisfare i bisogni energetici dell’abitazione.
Oltre alle spese di manodopera e di acquisto dei materiali, è possibile portare in detrazione anche:
  • Spese di progettazione e di prestazione professionali
  • Spese per perizie e sopralluoghi
  • Imposta sul valore aggiunto, bolli e autorizzazioni
Per la lista completa, ti invitiamo a consultare la guida Inps sul Bonus Detrazioni che trovi a questo link: a pagina 11, è presente l’elenco completo di tutti i costi soggetti a detrazione.
Il Bonus Ristrutturazioni è stato confermato fino al 31 dicembre 2024. Insomma, se stai pensando di passare alle energie green, per risparmiare economicamente e ridurre l’impatto inquinante della tua casa, è il momento ideale per agire.

Bonus riqualificazione energetica: climatizzatori dotati di caldaie a condensazione e pompe di calore

L’agevolazione fiscale per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici, conosciuto come Bonus riqualificazione energetica (Ecobonus) è, invece, un beneficio fiscale che riguarda gli interventi su unità immobiliari esistenti e censite. La detrazione è pari al 50% oppure 65% a seconda dell’intervento. La differenza con il Bonus Ristrutturazioni è molto semplice: con il precedente, puoi portare in detrazione le spese per efficientamento, restauro e manutenzione della casa, con l’Ecobonus, invece, hai uno sgravio fiscale sui costi di riqualificazione energetica.
Gli interventi che rientrano in questo bonus sono:
  • Acquisto e posa in opera di finestre, infissi e schermature solari
  • Installazione di impianti di climatizzazione alimentati a biomasse combustibili
  • Sostituzione di impianti dotati di caldaia a condensazione con efficienza pari alla classe A
Per questo motivo, con l’Ecobonus è possibile portare in detrazione sia la caldaia a condensazione sia la pompa di calore, poiché quest’ultima rientra negli impianti di riscaldamento e climatizzazione. Se la caldaia, oltre a essere di classe A, è anche dotata di sistema di termoregolazione evoluto, lo sgravio fiscale aumenta al 65%.
È possibile richiedere il Bonus riqualificazione anche se abiti in un condominio: infatti, è applicabile sia per interventi che interessino le parti comuni dell’edificio sia i singoli condomini. Anche in questo caso, l’agevolazione fiscale è stata confermata fino al 31 dicembre 2024.
Se hai intenzione di sostituire la tua vecchia caldaia con una più sostenibile e vuoi approfittarne per aumentare anche la classe energetica della tua casa, questa è sicuramente una scelta valida da considerare.


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Superbonus 70% e 65% (ex Superbonus 110%): fotovoltaico, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica

Il Superbonus è un altro tipo di agevolazione fiscale e consiste in una detrazione delle spese per interventi finalizzati all’efficienza energetica sostenuti a partire dal luglio 2020.
Approvata come detrazione al 110% fino a dicembre 2023, è stata successivamente prorogata in misure diverse a seconda dell’anno in cui si scelga di effettuare l’intervento. Nello specifico, lo sgravio fiscale ammonta a:
  • 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023
  • 70% per le spese sostenute nel 2024
  • 65% per le spese sostenute nel 2025
Il Superbonus è compatibile con tutte le agevolazioni fiscali che abbiamo visto sopra e va a completare così il pacchetto di principali azioni utili per l’efficientamento sostenibile. Gli interventi che rientrano in questo sgravio fiscale, difatti, sono stati suddivisi in due tipologie. I primi sono gli interventi principali o trainanti, come:
  • Interventi di isolamento termico
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione anche in condominio
  • Interventi antisismici
La seconda tipologia prende il nome di aggiuntivi o trainati e si tratta di interventi eseguiti insieme ad almeno uno dei principali. Nello specifico:
  • Interventi di efficientamento energetico
  • Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
  • Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (colonnine di ricarica)
Rientrano inoltre gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Se, per esempio, hai sostituito la tua caldaia con una a condensazione con pompa di calore, puoi valutare di aggiungere un impianto fotovoltaico con batteria di accumulo per immagazzinare l’energia in eccesso. Se hai un’auto elettrica, puoi aggiungere anche la colonnina di ricarica e azzerare, così, i costi di mobilità.

Come richiedere le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico

Le spese per gli interventi di efficientamento e riqualificazione energetica si detraggono dall’IRPEF o dall’IRES. La richiesta si inoltra attraverso un modello di comunicazione dell’Agenzia delle Entrate allegando tutta la documentazione che attesti il tipo di intervento.

Chi può richiedere le agevolazioni fiscali per fotovoltaico e impianti di riqualificazione energetica

Tutti i Bonus che abbiamo visto sono rivolti a un’ampia platea di beneficiari. In generale, possono richiedere lo sgravio fiscale tutte le persone soggette a IRPEF che effettuino un lavoro su un edificio residenziale. Tuttavia, sono esclusi interventi su edifici e strutture di esercizio di attività di impresa e professione.
Quindi: se, per esempio, sei uno psicologo e stai pensando di installare la pompa di calore per riscaldare il locale che utilizzi come studio, non potrai beneficiare delle agevolazioni fiscali.
Rientrano, invece, gli interventi effettuati da:
  • Onlus
  • Organizzazioni di volontariato
  • Associazioni di promozione sociale e società sportive dilettantistiche

Documenti da conservare

Se hai intenzione di usufruire di una o più agevolazioni fiscali, è necessario che conservi attentamente tutti i documenti riguardanti la casa o l’edificio, come:
  • Fatture e ricevute fiscali, anche del pagamento Imu
  • Delibera di approvazione dei lavori in caso di interventi condominiali
  • Abilitazioni amministrative come autorizzazioni e concessioni
Se hai dubbi sulla compilazione del modello per l’Agenzia delle Entrate o sui documenti da conservare, puoi affidare questo compito a noi: oltre alla progettazione dell’intervento, ci occupiamo anche di gestire le pratiche di detrazione fiscale e la successiva iscrizione al GSE.

Riepilogo delle agevolazioni fiscali in vigore per l’efficientamento e la riqualificazione energetica

Come abbiamo visto, sono davvero tante le agevolazioni fiscali attualmente in vigore per rendere la tua casa più sostenibile e anche economica. Facciamo un breve riepilogo:
  • Bonus ristrutturazione – detrazione fiscale del 50% su impianti fotovoltaici. Valido fino al 2024
  • Bonus riqualificazione energetica – detrazione fiscale del 50% o 65% su pompe di calore e caldaie a condensazione. Valido fino al 2024
  • Superbonus – detrazione fiscale dal 65% al 110% su sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Valido fino al 2025
Se stai valutando di approfittare di uno di questi bonus, il nostro consiglio è quello di optare per una soluzione integrata e fare più interventi nello stesso momento: in questo modo, hai un risparmio maggiore poiché puoi combinare fra loro i vari sgravi fiscali e un’ottimizzazione qualitativa in termini di consumi, comfort e sostenibilità a lungo termine.


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